La musica il binario perfetto per un treno di parole. L’intervista con Rubik

foto di Samuele Miniati

Cos’è la musica per te?
La musica per me è condivisione, è il binario perfetto per un treno di parole. Una grande occasione per rendere universali le esperienze e confrontarsi con tutti, in modo libero attraverso l’arte. La musica è un rifugio, una casa che non crolla mai e anzi, cresce di volta in volta, con le buone e le cattive esperienze che la vita ti mette davanti.

Cosa ti ha spinto verso la musica?
L’esigenza di affrontare la vita a 360° dalle gioie ai dolori, dalle soddisfazioni alle insoddisfazioni ed Il bisogno di esprimermi in un modo che reputo del tutto naturale, che non ha avuto bisogno di grandi stimoli.

Come ti senti prima di un live? Hai mai paura di sbagliare?

Il live è un’esperienza che non ho ancora provato. Il mio progetto musicale ha preso forma durante il 2020, quindi non ho avuto ancora modo di sperimentarlo. A volte mi spaventa, come tutte le “prime volte”, ho paura di non essere all’altezza, di non riuscire ad esprimermi. In altri momenti penso che sia il modo più vero per sentirsi vicini alle persone, per dimostrare che dietro quelle paure, quelle esperienze di cui canti ci sei tu. E sei lì davanti a loro per condividerle, per dire “siamo tutti simili”.

Cosa provi quando canti?
Un grande senso di libertà e rispetto verso le emozioni, una leggerezza smisurata. In quel momento niente può andar male.

Parliamo della tua ultima fatica, come nasce?
“Accanto” nasce dal coraggio di concedersi ad un sentimento che cresce mano a mano che camminiamo al fianco di una persona, conoscendola e condividendo insieme il tempo con una spensierata consapevolezza. Il seme di questa canzone è nato proprio qualche mese fa, dopo aver passato un periodo in cui il tempo si è dilatato e ci ha spinto a riflettere, facendoci valorizzare ancor di più le relazioni tra persone. È stato bello scrivere con una persona l’inizio di una nuova storia in uno dei momenti più difficili per il pianeta. Rompere le barriere che io stesso avevo creato per proteggermi, ha scatenato dentro me un’emozione fortissima, di cui ho sentito la necessita di parlare attraverso questa canzone.

Tra le tue esperienze e partecipazioni, quali ricordi con soddisfazione?
In primis la mia prima volta in studio di registrazione, un misto di emozioni pazzesco! Poi la partecipazione quasi per gioco al Myllennium Award 2020, quasi un anno fa, con il mio primo singolo in assoluto, che invece si è aggiudicato il primo posto, premiato da RDS 100% grandi successi.

Progetti futuri?
“Accanto” è il primo brano che pubblico per SuperSugo Dischi, un’etichetta neonata. Sono il loro artista zero e vorrei premiare la loro intraprendenza attraverso la pubblicazione di altre canzoni, senza nessun tipo di fretta, al momento giusto, dando il 100% e cercando di regalare qualche soddisfazione.

Perchè i nostri lettori dovrebbero ascoltare la tua musica?
Perché credo che ascoltando musica abbiamo molte cose in comune, tra cui l’esigenza di comunicare e di ascoltare, due casette non da poco al giorno d’oggi 🙂